L’ecolalia è quando una persona ripete parole o frasi che ha appena sentito o che ha sentito in passato. Non è sempre negativa: può essere parte del normale sviluppo del linguaggio nei bambini piccoli, oppure può essere collegata a condizioni come autismo, ADHD, disturbi del linguaggio, Alzheimer o sclerosi multipla.
Tipi di ecolalìa
- Immediata – La persona ripete le parole subito dopo averle sentite.
- Differita – Le parole vengono ripetute dopo minuti, ore o anche giorni.
- Mitigata – La frase viene modificata (es. cambiando una parola).
- Non mitigata – La frase viene ripetuta esattamente com’era.
Esempi
- Il genitore dice: “Vuoi il succo?” e il bambino risponde: “Vuoi il succo?” → ecolalia immediata
- Il bambino ripete ogni giorno: “Chiudi la porta, per favore!” perché lo sente spesso a scuola → ecolalia differita
Quando è normale?
Nei bambini piccoli (fino ai 2–3 anni), è normale e fa parte dello sviluppo del linguaggio. Aiuta a imparare a parlare.
Quando è un segnale da osservare?
Se l’ecolalia continua dopo i 3 anni, o è l’unico modo che la persona ha per comunicare, potrebbe indicare una condizione neurodivergente (soprattutto autismo, ma anche ADHD o altro).
Perché succede?
Le funzioni dell’ecolalia possono essere:
- Imparare a parlare
- Comunicare quando si hanno difficoltà con il linguaggio spontaneo
- Autoregolarsi (ridurre ansia, gestire stimoli)
- Prendere tempo per pensare alla risposta
Diagnosi e trattamento
- Viene osservato da specialisti (logopedisti, neuropsichiatri).
- Non si “cura” l’ecolalia in sé, ma si aiuta la persona a sviluppare un linguaggio più funzionale.
- La logopedia è molto utile.
- Anche strategie educative e attività creative possono aiutare.
Conclusione
L’ecolalia non è sempre un problema. In molti casi, è un passaggio o uno strumento utile per comunicare. Capire perché una persona la usa è il primo passo per supportarla nel modo giusto.
Fonte: https://www.verywellhealth.com/what-is-echolalia-5207994?utm_source
